E difficile tradurre con
termini occidentali il concetto di shen. Forse il termine più appropriato
sarebbe Spirito o coscienza. Gli shen sono entità consapevoli presenti
nell'universo che sottostanno alla consapevolezza della vita stessa. Quella
forma spirituale riconosciuta nello splendore degli occhi di una persona. E
associato alla capacità di pensare, di scegliere e di compiere scelte
appropriate.
Lo Shen è il principio della
vita ciò che fa si che la materia divenga un essere vivente, si radicano in
seguito nel cuore dell'essere vivente guidando il corso della sua vita. Lo
shen prende forma nell'individuo attraverso determinati aspetti psichici
come Equanimità, Ideazione, Volontà, Razionalità e
Decisione. Ognuno di questi aspetti ha sede in uno dei 5 organi, ma
tutti fanno capo al cuore che li unifica e li armonizza.
LO SHEN DI
CUORE (SHEN MING):
Lo Shen di cuore consiste nell'armonizzazione
di tutti gli aspetti psichici dell'individuo,
caratterizzati da un loro particolarità psichica. Per portare
equilibrio nel comportamento individuale.
Se osserviamo l'ideogramma
cinese che serve per rappresentare il Cuore, noteremo che assomiglia ad una
ciotola vuota, appositamente preparata per accogliere gli Shen che giungono
dal cielo per gestire la coscienza umana. Se per qualche motivo
questa ciotola risulta essere piena di sentimenti "siano essi di felicità o
di tristezza" che ne occupano la capienza. Gli Shen non potranno
soggiornarvi, non potendo eseguire la loro opera di supervisore;
abbandonando così l'individuo alle pulsioni istintive delle emozioni umane
senza nessun controllo. Per questo è importante mantenere un cuore vuoto.
Ovvero vivere tutte le esperienze siano esse buone o cattive facendo si che
il cuore sia un luogo di passaggio, dove ogni emozione arriva, risiede per
poter essere lasciata andare al suo corso liberando la casa degli Shen "il
cuore". Altrimenti questi non potranno risiedere nell'individuo agendo in
tal modo in maniera sconsiderata.
LO
SHEN DEI RENI (ZHI): I Reni
sono la sede dello Shen Zhi, ovvero la sede della volontà. Consiste nella
capacità di focalizzarsi su gli obbiettivi e di portarli a compimento. La
sua patologia psichica e fisica più diffusa è la Paura. Paura di agire,
Paura di fare, Paura di muoversi. Non è un caso che quando si ha paura sia
il corpo che la mente tendono a bloccarsi, perché non sanno cosa fare e come
agire.
LO
SHEN DELLA MILZA (YI): lo
Shen della Milza "Shen Yi" è legato alla razionalità e alla capacità di dare
forma coerente ad una idea, a un pensiero attraverso l'azione e le parole.
La strutturazione logica di un progetto preventivamente ideato. Questa
capacità di organizzazione e concentrazione di un pensiero è legato allo
Shen di Milza. Se ad esempio so di dover affrontare una giornata di lavoro
impegnativa, dovrò preventivamente organizzarmi affinché tutto il mio
operato si svolga seguendo una logica di organizzazione costruttiva
ottimizzando al meglio tempo e danaro a mia disposizione. Tale peculiarità
di pensiero è affidato allo Shen Yi della Milza.
Tuttavia se questa capacità di
organizzazione si dissocia dalla coscienza consapevole dello Shen di Cuore (che
unifica e organizza tutti gli Shen legati agli Organi), allora il mio
pensiero diverrà ossessione trasformandosi in mania comportamentali al
limite della razionalità qualora si verifichi un deficit o un eccesso nel
Meridiano di Milza.
Vedi ad esempio le persone che
hanno manie di controllo del mondo circostante intorno a loro, come vedere
sopramobili, libri e oggetti di casa posizionati in una data maniera secondo
il loro punto di vista, altrimenti sperimentano un malessere personale. (Per
eccesso). Oppure persone che hanno uno scarso rapporto con la realtà
circostante, vivendo perennemente nell'astrazione dei loro pensieri senza
concretizzare mai nulla. (Per deficit).
LO
SHEN DEL FEGATO (HUN): Gli
Hun sono legati all'Organo di Fegato e rappresentano l'essenza dell'animo
umano; Ideazione, previsione, inventiva, creatività, fantasia, e intuito.
Tutte qualità che permettono l'evoluzione individuale. Non a caso la natura estroversa dello Hun viene realizzata
durante la fase onirica della persona, quando proprio grazie ai nostri sogni
compiamo dei viaggi fantastici capaci di oltrepassare la realtà razionale
dello spazio tempo.
La natura degli Hun è di
salire verso l'alto e di essere proiettati nel futuro; tuttavia questa loro
particolarità necessita di un equilibrio verso l'interno, altrimenti la
persona correrebbe il rischio di impazzire. Per questo che in M.T.C. la
figura dello Hun viene rappresentata da un aquilone che vola in alto nel
cielo, ma trattenuto al terreno da un semplice filo. Questo radicamento al
terreno viene fornito dal sangue stesso (l'aspetto più Yin dell'energia).
Immagazzinato appunto dall'Organo di Fegato.
LO
SHEN DEL POLMONE (PO): Il Po
ha sede nell'Organo di Polmone. La sua caratteristica consiste nell' essere
il contenitore genetico di tutte le memorie istintive dell'essere umano, sia
che siano volontarie o involontarie. Ad esempio la pulsazione cardiaca, o
l'atto stesso di respirare, non siamo noi che volontariamente decidiamo di
farlo, ma ciò avviene naturalmente indipendentemente dalla nostra volontà.
Questa capacità innata legata all'istinto di sopravvivenza in M.T.C. è
associata al Po del Polmone che come sua peculiarità ha il compito di
raccogliere la memoria genetica della specie e di tramandarla da una
generazione all'altra.
Questo non avviene solo per i
movimenti istintivi o involontari ma anche attraverso la pratica costante
ripetitiva di un movimento; sia che riguardi un atteggiamento psichico che
fisico. Come ad esempio l'andare in bicicletta, dove attraverso la continua
ripetizione del movimento il corpo recepisce come stare in equilibrio sulla
sella muovendo con moto circolare i pedali senza che la mente interferisca
razionalmente.
Il Po ha una grandissima forza
di inerzia nella sua registrazione e ripetizione di tutti gli automatismi.
Sia che questi siano legati al fisico ma sopratutto a livello psicologico. "Portare
dentro e fuori attraverso il respiro". Per esempio la reazione
istintiva davanti ad un individuo che ci insulta. sarà determinata in virtù
di quelle che sono state le nostre esperienze passate. Per esempio un
individuo cresciuto in un clima aggressivo e violento avrà in automatico una
reazione aggressiva e violenta, senza pensare che potrebbero esserci
infinite possibilità di azione nei confronti dell'ambiente circostante; ma
reagendo all'insulto come se la sua reazione violenta fosse l'unica
possibile e immaginabile.