La vita così come viene
concepita è caratterizzata dal movimento tra lo scorrere perpetuo del tempo
e il cambiamento ciclico degli eventi. La forza che sottostà a questa
frequenza vitale è stata definita dalla cultura Cinese con il nome di Qi o "Ki
dal giapponese". Il Qi non rappresenta qualcosa di astratto situato in qualche
punto dell’universo. Il Qi è la vita in tutte le sue manifestazioni.
Possiamo dire che qualsiasi cosa nell’universo è
costituita da Qi; esso avvolge, permea, compone, assimila l’intero creato.
Non esiste un solo punto nello spazio infinito che sia privo di questo
magnetismo di base. E l’anello di congiunzione tra l’infinito e l’eterno, il
perpetuo respiro dell’universo.
Proprio perché la vita è caratterizzata
dal movimento, l’arresto di questo movimento per un qualsiasi motivo genera
disarmonia a tutti i livelli. Ed è proprio il caso della malattia
nell’essere umano. Il Qi così come scorre nell’universo scorre anche
nell’essere umano in determinati Meridiani di trasporto detti Canali Energetici. Quando a causa di vari fattori patogeni sia esterni che
interni dal nostro volere il trasporto di questa energia subisce un
rallentamento, un ristagno o addirittura un blocco ci ammaliamo.
Attraverso la
stimolazione fisica dei canali energetici e di determinati punti situati
lungo il decorso di queste vie di scorrimento, si va a ri-armonizzare il
flusso naturale del Qi, riportando il fisico al benessere originario.
Origini del Qi
Tutto il Qi nel corpo
viene indicato in generale come Qi normale o eretto (Zheng Qi) o come Vero
qi (Zhen Qi). Il Qi normale è il Qi prima della differenziazione in forme
specifiche o della sua associazione in funzioni specifiche. I cinesi
concepiscono tre fonti di Qi nel corpo umano. Il Qi originario (Yuan Qi),
detto anche Qi prenatale, che viene trasmesso dai genitori ai figli
nell’atto del concepimento. Questo Qi è in parte responsabile della
costituzione ereditaria dell’individuo. Ed è immagazzinato nei reni.
La seconda fonte è il Qi
del grano cereale (Gu Qi), che deriva dalla digestione del cibo. La terza è
il Qi dell’aria naturale (Kong Qi), che i polmoni estraggono dall’aria che
respiriamo. Queste tre forme di Qi si mescolano, producendo il Qi normale,
che permea tutto il corpo.
Funzioni del Qi
Il QI normale una volta
formato può essere distinto in molti tipi di Qi con funzioni specifiche. Fondamentalmente le
funzioni del Qi sono cinque: Muovere, proteggere, trasformare, scaldare,
conservare.
MUOVERE: Il Qi è la fonte di ogni movimento nel corpo e
accompagna ogni movimento sia volontario: come, camminare, parlare, danzare,
che involontario: come il battito cardiaco, respirare e tutte le funzioni
metaboliche interne legate al corpo umano. Il Qi non è la causa del
movimento, esso è totalmente inseparabile dal movimento. Per esempio il Qi è
la fonte della crescita del corpo, ma esso cresce anche con il corpo. Nel corpo il Qi è
costantemente in movimento e ha quattro direzioni principali: Ascendente,
Discendente, Ingresso e Uscita.
PROTEGGERE: Il Qi protegge il corpo dagli agenti patogeni
ambientali. Se il Qi nostro organismo è carente o subisce un rallentamento
nel suo fluire ecco che diventiamo facili prede di quelle che vengono
definite malattie stagionali.
TRASFORMARE: Il Qi è la fonte delle trasformazioni armoniose
che avvengono nel corpo. Quando il cibo è stato ingerito e trasformato in
altre sostanze, come sangue, sudore, urina, queste trasformazioni dipendono
dal Qi.
SCALDARE: Il mantenimento del calore corporeo in ogni sua
parte dipende dal Qi.
CONSERVARE: Il Qi mantiene gli organi, il sangue e ogni sostanza dell'organismo al
proprio posto. Senza che si verifichino prolassi di qualsiasi genere.