Lo shiatsu è una tecnica unica nel suo genere sia per
quanto riguarda l'esecuzione pratica, sia per i
fondamenti teorici su cui si basa. Si contraddistingue da altre forme di massaggio per diverse
particolarità. Cercherò di elencare le più importanti che
sono :
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Pressione statica e costante
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Perpendicolarità nella pressione
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Uso del peso personale
ed equilibrato dell'operatore
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Ascolto
e valutazione energetica sul singolo
punto
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Utilizzo
di diverse parti del corpo per poter
operare
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Pressione statica e costante
: Lo shiatsu si basa principalmente su tecniche di
digitopressione non
a caso la parola stessa shi-atsu significa premere con
le dita. Dove a differenza di altre forme di massaggio
tradizionale impostate sulla dinamicità del movimento
come frizioni, percussioni,
tecniche rotatorie, stimolazioni vibrate
sul corpo del ricevente mirate a sciogliere le possibili
contratture muscolari e favorire la circolazione
sanguigna. Nello shiatsu classico la zona
interessata si tratta con pressioni statiche e costanti.
Il punto o la zona in questione viene stimolata
esercitando una pressione lenta, profonda, costante e
statica. Nel senso che si preme e si rimane fermi li, in
ascolto. Sfruttando il principio di azione e reazione
degli eventi. Si esercita un azione (la pressione
appunto). Rimanendo in ascolto di una reazione da
parte del corpo, il quale modificherà il suo stato
originario sciogliendo eventuali blocchi energetici e
smuovendo il Qi, rigenerando il corpo dall'interno.
Perpendicolarità nella pressione
: Nello shiatsu la pressione esercitata è sempre
perpendicolare al punto o alla zona in questione. Nel
senso che tra il punto di incontro sul corpo del
ricevente e la mano dell'operatore si viene a creare un
angolo retto di 90 Gradi. Questo al fine di
sfruttare tutta la profondità dello tsubo
in questione
(punto di agopuntura) ed essere maggiormente incisivi e
profondi nel trattamento.
Uso del peso personale ed equilibrato
dell'operatore
: l'operatore shiatsu non usa la sua forza fisica per
esercitare la pressione ma sfrutta il suo peso
attraverso lo spostamento del proprio hara (zona
situata intorno all'ombelico). Così facendo tutta la sua
essenza è concentrata sul punto da trattare. Non è il
braccio o la mano che agisce in maniera separata ma è
tutto il corpo che si porta sul proprio ricevente in
modo da non creare separazione tra operatore e
ricevente.
Ascolto
e valutazione energetica del singolo
punto
: Ogni volta che l'operatore shiatsu esercita una
pressione sul proprio ricevente presta attenzione a ciò
che accade sotto le sue mani ponendosi in uno stato di
ascolto verso le sensazioni trasmesse dal corpo
sottostante. E da ciò che percepisce
attraverso le sue dita valuta se è il caso di andare più
a fondo con la pressione oppure rimanere sullo stesso
livello energetico. Il metro di misura usato per questa
valutazione è determinato dalla sensibilità manuale
dello shiatsuca e la reazione che il punto
trattato restituisce alla sollecitazione subita.
Effettivamente non esistono misure accademiche che
indicano quanto scendere nella pressione shiatsu, il
tutto viene valutato sempre in relazione al punto da
trattare e alla persona in questione, anche se in base
alla mia esperienza il punto di stallo giusto risiede
nella profondità situata a livello percettivo da parte
del ricevente al limite tra il piacere e il dolore.
Quello è il punto esatto in cui fermarsi in ascolto.
Utilizzo
di diverse parti del corpo
: Sicuramente la parte del corpo più usata nello shiatsu
per eseguire le pressioni durante il trattamento è il
pollice; poiché consente precisione, equilibrio, forza e
sensibilità. Tuttavia anche le altre dita e tutte
le parti del corpo possono essere usate come strumenti
nella pratica shiatsu: I palmi delle mani, che offrono
una grande sensibilità di ascolto. Le ginocchia, usate su zone
molto ampie e resistenti come le gambe. I gomiti,
sfruttati su zone molto rigide ampie e resistenti. E di
rado anche i piedi. anche se personalmente non li uso
mai! La scelta è sempre legata a discrezione
dell'operatore, valutata in relazione alle dimensioni
del ricevente e della predisposizione naturale
dell'operatore.